
chi siamo |
|
Assistenza
alle persone in AIDS
Comunità
di Quintosole
casa alloggio per persone con AIDS
La
comunità di Quintosole è una casa alloggio che accoglie fino ad otto
persone, uomini e donne, con AIDS. Ha iniziato ad operare nel 1990.
La
comunità intende offrire un contesto solidale in grado di promuovere la
dignità degli ospiti e il riconoscimento del valore della loro
sofferenza.
Oggi
con le nuove terapie il mondo occidentale dell’AIDS è radicalmente
cambiato. E’ diminuita la mortalità e le persone vivono meglio e più
a lungo. Restano però molti nodi critici: l’obbligo di prendere per
tutta la vita un numero considerevole di farmaci, gli interrogativi
sulla loro efficacia nel lungo termine, il fatto che si rimane persone
contagiate e contagiose.
Il
progetto di Quintosole tenta oggi di coniugare l’accoglienza delle
persone con il tentativo di aiutare chi sta meglio a ricostruirsi una
vita sociale possibile.
Molte
sono le persone che hanno ancora bisogno di un contesto residenziale ad
alta protezione.
Sono
coloro per i quali i nuovi farmaci hanno scarsa efficacia o che non
possono sopportarne le controindicazioni a causa di altre patologie in
atto. Sono gli stranieri rimasti nel sommerso o in clandestinità oppure
le persone detenute che in carcere non hanno potuto seguire le terapie
più adeguate. Sono le persone incapaci di gestire da soli le proprie
terapie a causa di patologie psichiche o per tossicodipendenza attiva.
Sono
le persone che non riescono a trovare buoni motivi per curarsi, perché
non ne vale la pena o perché non riescono ad immaginarsi una nuova
vita.
La
comunità si rivolge a tutte queste persone.
Oggi
la tendenza alla cronicizzazione della malattia ha aperto nuove
opportunità di vita per le persone con AIDS. L’uscita
dall’emergenza centrata sull’acuzie della malattia porta le persone
con AIDS a interrogarsi e a ridefinire in modo radicalmente diverso le
coordinate spazio-temporali della loro esistenza. La vita non è più
centrata sul qui ed ora dello
stato di malattia ma il qui ed ora
diventa tempo attivo, spazio di vita per progettarsi in un futuro che
ora è possibile. Per alcuni la comunità può diventare un ponte verso
la normalità.
La
comunità si propone obiettivi articolati e diversificati.
In
campo educativo vuole favorire la socializzazione e l’instaurarsi di
relazioni significative tra gli utenti e con gli operatori, aiutando gli
ospiti ad acquisire una maggiore autostima, riscoprendo o recuperando la
propria manualità e un migliore rapporto con il proprio corpo segnato
dalla malattia.
In
campo sanitario intende sostenere le persone nelle complesse terapie
farmacologiche per l’HIV e sviluppare l’attivazione personale nei
confronti della cura della propria salute.
In
campo sociale favorisce l’assunzione di responsabilità in vista di un
possibile rientro nei contesti sociali esterni, sviluppando e sostenendo
la costanza nell’impegno, il rispetto dei tempi di vita della
giornata, l'autonomia progettuale, organizzativa e operativa,
l’impegno nella cura dei beni individuali e collettivi. La comunità
ritiene inoltre cruciale sviluppare un rapporto di solidarietà e di
osmosi con il territorio metropolitano.
|
|
dipendenze,
reinserimento
sociale e
disagio adulto
|